Ritorno all’essenziale

Accade, in certe stagioni della vita, di inseguire un forte bisogno di interiorità: è il tempo del ritorno alla parte più autentica di noi, nucleo primario di ogni felicità.

Tornare all’essenziale.

Al senso più profondo della nostra identità, inebriandoci di ciò che è pura essenza. Il silenzio come esclusività, melodia senza suono intesa come magistrale esecuzione.

Stare con se stessi in modo attivo è gioia allo stato puro.

L’incontro con la propria anima produce forza e infinito amore, in una discesa nei personali abissi che genera flusso e con esso pura creatività, lucido pensiero, gratitudine.

L’individuo, solo di fronte unicamente ai propri valori, ai reali talenti, e alle debolezze, sperimenta un’assoluta sensazione di libertà scevra da qualsiasi giudizio socialmente imposto o abitudine mentale, antecedenti a quel momento.

Tornare all’essenziale per scoprire (o riscoprire) quanto sia importante stare bene con la propria solitudine, poiché l’amore nelle sue molteplici forme e differenti sfumature, quello capace di trasformare positivamente il mondo e contribuire alla felicità del prossimo, trova sempre origine in una fonte potente e incontaminata: il sano amore per sé.

Ispirandovi proprio alla stagione dell’autunno con la magnificenza dei suoi colori e l’aria tersa e avvolgente, vi auguriamo di poter immergervi in voi dedicandovi giorno dopo giorno alla luce della vostra anima. Sarete ancora più radiose!

Buon Autunno!

 

Testo di Paola Nardi [email protected]