Questo articolo è rivolto alle donne che lavorano.
E’ importante sentirsi a proprio agio quando siamo sul luogo di lavoro, a stretto contatto con clienti, colleghi, fornitori, superiori, imprenditori.
Il viso, la parte del nostro corpo naturalmente esposta, rivela molto di noi.
Mentre le espressioni facciali sono coinvolte nell’esprimere gli stati emotivi del momento (come ci sentiamo), la pelle invece comunica aspetti che di una persona possono rivelare lo stile di vita, lo stato di salute, le scelte alimentari e cosmetiche, fino a certi tratti della personalità (come siamo).
Con questa consapevolezza, il viso è uno strumento di comunicazione non verbale potentissimo che in ambiente lavorativo può incidere nella costruzione e nella gestione dei rapporti interpersonali.
Una pelle spenta, poco fresca o troppo precocemente segnata dall’età tende a comunicare scarsa o incostante cura di sé o più un generale un cattivo stile di vita, seppur per motivi svariati e situazioni di vita più o meno temporanee. Sensazioni negative e del tutto inconsce, distanti dal concetto di vitalità ed entusiasmo: tutt’altro che un buon biglietto da visita nei rapporti professionali.
Al contrario, una pelle fresca e radiosa induce percezioni positive quali successo, equilibrio, sicurezza, costanza, forza. La persona viene tendenzialmente percepita secondo queste sensazioni di positività: un ottimo biglietto da visita. In qualsiasi ambiente di lavoro l’imprinting è fondamentale, a decretare l’immagine di noi presso tutte le tipologie di interlocutori con i quali ogni giorno veniamo a contatto.
La cura della pelle del viso si rivela dunque decisiva non solo per mantenere tonico il derma di per sé, ma anche per offrire maggiori opportunità in ambito professionale.
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Testo di Paola Nardi
paolanar@tiscali.it
